IL CONTROLLO DI GESTIONE

IL CONTROLLO DI GESTIONE

C’è davvero tanta differenza tra un top #manager e un pasticcere?

Usiamo un efficace metafora culinaria per poter comprendere al meglio la gestione aziendale: immaginiamo, per esempio, un pasticcere che affinché possa preparare un dolce delizioso deve avere sott’occhio la giusta ricetta con riportati dettagliatamente tutti i passaggi da seguire con l’obiettivo di poter utilizzare al meglio tutti gli ingredienti e strumenti a sua disposizione.

Rivediamo ora questo esempio in un’ottica aziendale, il pasticcere è nel nostro caso il top #manager che, al posto di preparare un dolce, pianifica gli obiettivi aziendali avendo a disposizione, non una dettagliata ricetta, ma, in questo caso, dei specifici piani d’azione col fine di sfruttare nel modo più efficace ed efficiente possibile le risorse umane e materiali che compongono l’organizzazione. Dunque, per il buon funzionamento di un’azienda sono fondamentali buoni sistemi di pianificazione, programmazione e controllo che permettono di gestire al meglio il sistema interno all’azienda e monitorare le turbolenze esterne.

Concentriamoci ora sul #controllo di gestione, che cos’è e perché è importante?

Il #controllo di gestione ­­­possiamo definirlo come quel sistema direzionale che permette a tutti i #manager di monitorare, verificare e accertare sistematicamente che le attività si svolgono in maniera efficiente ed efficace al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in sede di #pianificazione strategica e, al contempo, supporta l’imprenditore ed il management dell’azienda a prendere decisioni basate su dati reali. È un meccanismo dove nel breve periodo si inizia con la definizione degli obiettivi e della programmazione dei processi che nei dodici mesi successivi verranno poi tradotti in specifiche mappe per indirizzare l’operato dei membri dell’organizzazione.

È importante sottolineare che il #controllo di gestione è da intendersi in un’ottica circolare, dove, in itinere, è fondamentale confrontare gli obiettivi programmati con quelli rilevati attraverso dei meccanismi di feedback, che sono da supporto per poter verificare eventuali disallineamenti tra quello che si era programmato e quello che sta realmente accadendo. Troppi imprenditori guardano il bilancio solo una volta all’anno, cioè quella in cui viene depositato, e quelle poche volte non si fa neanche troppa attenzione ai dati del bilancio appena chiuso perché considerata un po’ una “noia burocratica”, rischiando, in questo modo, di accorgersi troppo tardi di inefficienze che lungo il cammino si sono verificate. Il #controllo di gestione permette, invece, di rendersi subito conto di un problema e poter ridurre al minimo l’inefficienza.

Partiamo dal presupposto che tutte le aziende devono fare il #controllo di gestione, che poi sarà più o meno strutturato in base alla grandezza dell’azienda, ma l’importanza sta proprio nel permettere alle aziende, e così anche ai loro imprenditori, di avere in ogni momento informazioni significative sulle stesse. Per informazioni non si intende solo il fatturato del mese o quanto ammonta il conto corrente in banca, ma si parla di dati reali che rielaborati anche in un’ottica futura siano volti a permettere di prendere decisioni in tempo reale basandosi su quello che sta effettivamente accadendo all’interno e all’esterno della azienda.  Questo è fondamentale, sì, per evitare di commettere errori e di “aggiustare il tiro” qualora si stesse uscendo fuori strada, ma anche per migliorare ulteriormente una situazione già buona col fine ultimo di potersi migliorare sempre; tornando all’esempio del nostro pasticcere: per poter preparare la prossima volta un dolce ancora più gustoso. Certamente non si pretende di avere una sfera di cristallo che predice il futuro, ma ragionare preventivamente su quello che potrebbe accadere e quali potrebbero essere le contromisure da prendere, in questo momento storico, ma non solo, potrebbe essere vitale per la sopravvivenza di un’azienda.

Paolo Protto
Paolo Protto

Da oltre 10 anni lavoro a stretto contatto con le aziende, approfondendo e specializzandomi in turnaround aziendale, redazione di piani industriali e controllo di gestione.

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